BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO B)

Isaia 55,1-11 Voi tutti assetati venite all’acqua

Ciò che interessa il lettore moderno è la concentrazione dell’interesse sulla comunità del popolo di Dio, che non ha più bisogno di essere rappresentata da un sovrano potente, ma va essa stessa incontro al suo Dio. Questo Dio inaccessibile si fa vicino all’uomo e gli parla attraverso gli eventi della storia, interpretati dai suoi profeti. Dio si impegna ormai in modo pieno e definitivo per il suo popolo, basando la sua azione salvifica soltanto sulla sua volontà e potenza. Il contributo del popolo sarà pur sempre necessario, ma esso si attuerà ormai spontaneamente, in forza dell’azione potente e gratuita di Dio, che si identifica con l’opera dello Spirito preannunziato da Ezechiele. Solo perché si fonda esclusivamente sulla potenza di Dio, l’alleanza escatologica sarà piena e definitiva.

 1Giovanni 5,1-9 Tutto ciò che nasce da Dio vince il mondo

Il fondamento che dà sostanza al nostro cammino e lo rende utile è l’evento della parola di Dio che è stata pronunciata ed entra nella storia dell’uomo con tutta la sua efficacia. Il mondo non è più quello di prima da quando la parola di Dio vi è entrata; anche un terreno arido diventa fecondo attraverso il dono della pioggia; anche un cuore indurito comincia a pensare pensieri di amore quando la parola di Dio vi penetra. E qui ritorna l’affermazione circa i comandamenti. Essi sono le vie, le celebrazioni, i segni dell’amore, la sostanza e i modi dell’unico comandamento dell’amore. Come comandamenti dell’amore non sono gravosi, perché noi li accogliamo come vie dell’amore, senza le quali non ci sarebbe effettiva presenza e possibilità dell’amore.

 Marco 1, 7-11 Vi battezzerà in Spirito Santo

Il rapporto di Giovanni con Gesù è quello di chi non è degno di chinarsi per sciogliere il legaccio dei sandali. Davanti a Gesù anche il gesto dello schiavo è inadeguato. Questo, anche se a una prima lettura può sembrare qualcosa di avvilente e che ci annulla, in realtà ci fa cogliere come tutto ciò che noi viviamo in rapporto al mistero di Dio che si rivela non sia altro che dono. Gesù è il Figlio amatissimo. Noi, in lui, siamo amatissimi. La presenza dei fratelli è la condizione per cui io sono amatissimo da Dio. Ed è proprio nel momento in cui Gesù si è abbassato che il Padre lo ha proclamato e riconosciuto come il suo Figlio. In questo paradosso di abbassamento e di innalzamento sta una logica fondamentale nel Nuovo Testamento.

 Atto di misericordia

Si fa battezzare come un peccatore colui che non aveva commesso alcun peccato: è un grande atto di misericordia Nel battesimo del Signore, tutti i peccati vengono rimessi: ma in un certo senso il battesimo del Signore precede la vera remissione dei peccati che ha luogo nel sangue di Cristo, nel mistero della Trinità.

 

Gn 8,8: Noé fece uscire una colomba, per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo;

2Re 5,10: Eliseo gli (a Naam) mandò un messaggero per dirgli: “Và, bagnati sette volte nel Giordano: il tuo corpo ti ri tornerà sana e sarai guarito”.

Sal 51(50) 4: Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro.

Ct 6,9a: Ma unica è la mia colomba, il mio tutto, unica per sua madre, la preferita di colei che l’ha generata.

Is 61,1: Lo spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi…

Ez 36,25: Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; …

Mt3,13: Allora Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.

 Per il confronto personale o in gruppo

  • Di cosa hai sete in questo tempo?
  • Su cosa basi il tuo rapporto con Dio?
  • In che modo Cristo Gesù manifesta la sua forza?
  1. Rinaldo Paganelli