Catechesi in e con la famiglia

Nella magnifica Cattedrale di Cosenza, il 1° dicembre 2024, don Filippo Centrella, direttore dell’UCD di Nola e menbro dell’equipe nazionale della scuola di formazione per formatori ha incontrato i catechisti della diocesi in occasione del conferimento del mandato da parte del Vescovo Giovanni Checchinato.
Magistralmente ha tenuto una relazione sulle sfide che influenzano oggi la trasmissione della fede nelle famiglie.
“Le famiglie di oggi si trovano ad affrontare una serie di sfide complesse che rendono difficile la trasmissione della fede alle nuove generazioni”.
Don Filippo, dopo un breve exursus sui documenti conciliari, ha evidenziato le difficoltà e i.
cambiamenti sociali sottolineando come il modello familiare tradizionale è in continua evoluzione. L’aumento dell’occupazione femminile, la formazione di famiglie in età più avanzata e la ridefinizione dei ruoli all’interno della coppia hanno portato a una riduzione del tempo a disposizione per la vita familiare e religiosa. Inoltre, si assiste ad un indebolimento della rete parentale di sostegno, con nonni spesso ancora al lavoro e legami familiari allentati. In questo contesto, la fede rischia di essere relegata alla sfera privata e di perdere la sua centralità nella vita quotidiana.
Spesso i genitori portano i figli in chiesa per i sacramenti o per un’educazione morale, ma nessuno li aiuta ad una reale comprensione o esperienza di fede personale. I genitori, primi educatori nella fede, possono loro stessi trasmettere la fede in modo efficace se vivono un’esperienza autentica di ricerca e di affidamento a Dio. La loro testimonianza di vita è fondamentale per la crescita spirituale dei figli.

Per rispondere a queste sfide, don Filippo ha proposto un nuovo approccio alla catechesi: il metodo del laboratorio.
Questo metodo, basato sui principi della Chiesa conciliare, mette al centro l’esperienza personale del credente e si articola in tre fasi:
• Dalla vita al Vangelo: si parte dall’esperienza concreta dei genitori, incoraggiandoli a riflettere e a condividere il loro vissuto.

• Dal Vangelo alla vita: si introduce la Parola di Dio come chiave di lettura dell’esperienza, guidando i genitori a confrontarsi con il Vangelo e a scoprirne il messaggio.

• Ritorno alla vita: i genitori sono invitati a rileggere la propria vita alla luce del Vangelo, mettendo in pratica gli insegnamenti evangelici nella vita familiare.

È importante che la comunità cristiana supporti le famiglie nel loro compito educativo, offrendo collaborazione e risorse. La catechesi dovrebbe essere un’esperienza condivisa, che coinvolge genitori, figli e la comunità parrocchiale.
Conclusione
La trasmissione della fede alle nuove generazioni è una sfida impegnativa, ma non impossibile. Attraverso un’esperienza autentica di fede, la testimonianza di vita, la collaborazione con la comunità e un approccio educativo innovativo, come il metodo del laboratorio, le famiglie possono aiutare i figli a scoprire la bellezza e la ricchezza della vita cristiana.

(Tonina D’Ambrosio) 
 

 

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