PASSA PAROLA …

Si è appena concluso l’appuntamento di Aprile per gli evangelizzatori e i catechisti. Un momento di confronto, di approfondimento e di ricarica per chi da varie diocesi d’Italia è arrivata ad Asolo in cerca di un tempo formativo.

Pubblichiamo alcune risonanze.

“L’ esperienza vissuta in coppia e ‘ stata un bel respiro che ci ha fatto uscire dalla quotidianità per respirare aria diversa con forti momenti di condivisione relazionale. L’ incontro con la Parola e ‘ stato il momento forte che ci ha permesso approfondimento, confronto e forte condivisione tramite una metodologia molto coinvolgente; abbiamo sperimentato, in queste due giornate, che l’ essere insieme con le diverse sensibilità ma con il medesimo intento è essere Chiesa in cammino” (Carla con Claudio) 

“Mi è arrivato via whatsapp il depliànt della proposta di “Passaparola” per il 25-27 Aprile. L’ho letto e ho pensato: “Bello ma non posso…”
Poi, invece, una persona speciale me l’ha riproposto…E allora, pur tra molti impegni e la famiglia, mi sono detta: “Perché no?…”
Sono andata senza aspettative e sono tornata a casa con una nuova serenità e con la consapevolezza di aver vissuto tre giorni intensi e preziosi.
Il tema della proposta, di questo convegno catechetico per annunciatori presso la casa di spiritualità di  S. Dorotea ad Asolo, era come “la Parola chiama, opera e trasforma”.
Attraverso un gioco di parole, collegate poi alle parole del Vangelo, abbiamo compreso come anche la nostra vita è intrecciata alla Parola e come la Parola di Dio è ricca di vita umana e quotidiana. La nostra vita, intersecata alla Parola di Dio che è sacra, diventa anch’essa storia sacra.
Il fare memoria della propria storia di fede, lo scrivere per fissare dove il Signore si è svelato e avvicinato a noi, ci ha fatto capire quanto la Parola di Dio opera e agisce dentro il nostro cuore, anche se spesso noi siamo “ciechi” nel riconoscerlo.
Se, invece, siamo disponibili a lasciarci plasmare dalla Parola, il dinamismo spirituale che agisce in noi e nelle nostre comunità, ci fa gettare via “il mantello” delle paure e dei pregiudizi, come ha fatto il cieco Bartimeo, che poi si è alzato e ha seguito Gesù lungo la via…
È commovente constatare come la Parola agisce, trasforma, salva. L’ascolto e il confronto a coppie, a gruppi o nei laboratori, delle storie personali, delle esperienze e delle intuizioni dei propri compagni di viaggio, mi ha donato una ricchezza inaspettata e inattesa.
Condividere familiarmente tra persone sconosciute, con accenti diversi, provenienti da differenti diocesi italiane, come se ci fosse un “da sempre”, è stato un segno di comunione vera e di Chiesa sinodale.
Condividere lacrime, sorrisi, racconti, intuizioni, interrogativi, dubbi, certezze con spontaneità e naturalezza ci ha fatto sentire “fratelli e sorelle”, figli di uno stesso Padre.
Intuire, ancora una volta, quanto la Parola è attuale ed è l’oggi il tempo in cui ci è chiesto di convertirci, dona pace alle anime inquiete e diventa “lampada ai nostri passi”
Le cecità personali possono essere guarite dalla luce dell’incontro con gli altri e dall’incontro con l’Altro.
Questa speranza, nata nel cuore grazie a questa esperienza di preghiera e di confronto, è un’altra perla preziosa che personalmente metterò nello scrigno del tesoro della mia vita.
Grazie al Signore che mi ha donato la possibilità di viverla e alle persone meravigliose con cui l’ho condivisa. (Marta) 

 

 

 

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