Ho incominciato a dirmi con la parola SERVA,
ho ricevuto la parola AMICIZIA,
sono arrivata con il proposito di collaborare,
sono ripartita con la gioia di aver sperimentato, nuovamente, la vita in una comunità che cammina insieme.
Ho visto e udito,
ho contemplato e ascoltato,
ho toccato e abbracciato.
Questa è una Chiesa che continua a morire e a risorgere, con il suo Signore e il suo Dio.
(Antonella P)
Pubblichiamo quello che ad ASOLO … dal 25 al 27 aprile è avvenuto, quello che abbiamo udito, veduto e toccato, quello che abbiamo condiviso. Ecco la riscrittura in gruppo di ciò che è avvenuto.
- Caro amico, ti scrivo perché in questi giorni ho udito le nostre storie che si intrecciano con la Parola, ho visto la bellezza della creazione e dei volti delle persone con la loro umanità, contemplato la Parola che illumina le relazioni che si rinnovano e che nascono e ho toccato l’intimo di Dio e dell’uomo.
- Carissimi, in questi giorni abbiamo udito, visto, contemplato, toccato che la Parola è viva. La Parola ci chiama, opera in noi, nella nostra vita e ci trasforma. La Parola trasforma i molti deserti della vita in nuovi inizi: “Ecco spuntano già nuovi germogli tra le crepe della terra arida”!
- Abbiamo udito parole che hanno fatto relazione. La bellezza della Parola di Dio proclamata con semplicità e verità è stata condivisa nella differenza delle persone e delle storie con la stessa passione e gioia. Abbiamo fatto racconti, che abbiamo letto, condiviso e abbiamo toccato la nostra umanità, confrontandola con la Parola, che un po’ abbiamo imparato a contemplare.
- Abbiamo udito la Parola che sempre parla, che – passando – parla di umanità, che dà speranza, mette/getta luci nuove, incontra le nostre voci.
Abbiamo visto il piacere e il desiderio di condividere, la voglia di continuare a camminare, la bellezza di essere aggiunti-insieme.
Abbiamo toccato il senso di comunità e la bellezza di Gesù negli altri.
Parola, amicizia, generative…ed è Gioia!!!
- Noi ve lo scriviamo, che abbiamo udito parole di incontro con Gesù, veduto volti che ci hanno manifestato una diversità unita ad una gioia di stare insieme, contemplato e gustato un futuro possibile guidato dalla Parola, aperto dalla Parola. Perché la nostra gioia sia piena dobbiamo annunciarla ed aprirla ad una nuova condivisione. Grazie a tutti per questo tempo di comunità.
- Ho udito tanti accenti diversi che diventano Chiesa ed espressione di unità nella diversità. Ho udito parole spiegate con il cuore, mai banalmente, ma in profondità.
Ho veduto volti che sembrano familiari, conosciuti da sempre perché siamo fratelli, figli di Dio. Ho veduto lacrime e sorrisi di chi ha il Signore nel cuore.
Ho contemplato quanto la Parola smuove, rinnova, plasma, trasforma, guarisce. Ho contemplato un’espressione di fede condivisa
Ho toccato la meraviglia e la comunione
- Abbiamo conosciuto le storie di tanti, contemplata la Parola che si è intrecciata con le nostre storie di vita, abbiamo toccato con mano che di storie sacre si tratta.
Vogliamo portare a voi la nostra esperienza e desideriamo fare “PASSAPAROLA”, affinché anche voi raccontiate la vostra.
- Ognuno di noi ha udito ciò che il proprio cuore desiderava e ciò di cui aveva bisogno: incontrarci, condividere, imparare, ma sentirci amati. Veduto una chiesa desiderosa di camminare in cose nuove. Abbiamo toccato la possibilità di vedere, di ascoltare storie diverse.
- Voci di esperienze, volti di amici, la comunione nelle diversità, presenze che rimarranno, amici, condivisione, bellezza, entusiasmo, perché sono fatte uscire si compiono

